Carmine Castellano (ex direttore Giro d'Italia): "Giro Campania Rosa, idea coraggiosa"

Si parte dal Giro della Campania in Rosa per portare il ciclismo femminile ad alti livelli, anche al Sud: ottantacinque chilometri tra Napoli e Caserta, in una terra da sempre appassionata alle due ruote. E l'avvocato Carmine Castellano, macchina organizzativa per dieci anni del Giro d'Italia, giudica positivamente la prima edizione del Giro campano, gara in linea al via il 22 marzo da Grumo Nevano, con striscione del traguardo a Caivano. "E' un'iniziativa forte, che richiede grande coraggio e amore per lo sport da parte degli organizzatori, mi congratulo con loro perché fare ciclismo oggi è davvero complicato - spiega l'ex direttore della Rosa, ora presidente onorario del Comitato regionale campano della Federciclismo - il movimento risente molto della crisi economica ma resta, in Italia e nel mondo, uno sport dei pochi sport popolari, fatica e sudore tra la gente con l'insegnamento di valori educativi. Perché senza sacrifici e sudore, in bici non si va da nessuna parte". Da Sorrento a Milano per vivere il mito del Giro d'Italia assieme allo storico organizzatore Vincenzo Torriani (con tante partenze e arrivi di tappa in Campania), Castellano ha organizzato, oltre alla Rosa, anche corse nel circuito femminile come la Sanremo-Varazze, celebre "Primavera Rosa" con parte del percorso in comune con la Milano-Sanremo, classica di primavera tra gli uomini: "Posso dire che il ciclismo femminile è esempio di serietà e professionalità, spero che il neonato Giro della Campania in Rosa sia solo l'inizio di una serie di gare, in linea o a tappe, che facciano crescere il movimento anche al Sud" conclude Castellano.